Cosa significa che hanno hackerato Chernobyl

A causa del ransomware Petya è andata fuori uso una parte dei sistemi di monitoraggio delle radiazioni. I sistemi informatici vitali per la gestione dell’impianto (e per prevenire fughe radioattive) sono rimasti inviolati

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(Foto: Anadolu Agency/Getty Images)

L’attacco ransomware Petya che in queste ore di sta diffondendo su scala globale ha interessato anche la centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. In particolare, la notizia rilanciata dalle agenzie di stampa è che una parte del sistema di monitoraggio delle radiazioni ha smesso di funzionare.

L’area intorno alla centrale è ancora ritenuta attiva e pericolosa dopo il disastro nel 1986 in cui esplose un reattore nucleare, ma attualmente il sistema informatico di controllo automatico è parzialmente inutilizzabile. Per questo, hanno fatto sapere le autorità ucraine, da martedì in alcune aree i controlli devono essere eseguiti manualmente utilizzando le tecnologie e i sensori delle precedenti generazioni.

L’attacco hacker ha anche portato offline il sito web della centrale nucleare, in cui normalmente vengono pubblicate informazioni relative al monitoraggio dell’area adiacente all’impianto. Secondo quanto appreso finora, tutti i sistemi interessati dall’attacco stavano funzionando su sistema operativo Windows, il bersaglio di Petya.

In particolare, pare che i computer hackerati avessero installato Windows Xpsenza però che i sistemi operativi fossero stati aggiornati con le ultime misure di sicurezza distribuite da Windows.

Le autorità hanno fatto sapere che tutto il resto dell’impianto sta continuando a funzionare, e anche una parte dei sistemi di monitoraggio non è stata coinvolta dall’attacco.

Un team di esperti è al lavoro per contenere i danni dell’attacco informatico.Il direttore dell’impianto Vladimir Ilchuk ha comunque fatto sapere che al momento non ci sono elementi che possano far pensare a fughe radioattive, visto che si tratta di un guasto al solo sistema di monitoraggio. I sistemi di sicurezza a più livelli, infatti, hanno protetto i “sistemi informatici vitali” dell’impianto, inclusi quelli che servono per scongiurare fuoriuscite radioattive.

L’Ucraina è uno dei Paesi più interessati dall’attacco Petya, tanto che sia le infrastrutture pubbliche (incluse le reti energetiche) sia molte aziende sono state colpite e hanno segnalato malfunzionamenti.

Come evitare gli aggiornamenti automatici Mac

Come evitare gli aggiornamenti automatici Mac

Quanti hanno aggiornato il proprio Mac a El Capitan 10.11.5, o versioni successive, avranno notato certamente che il sistema operativo è in grado di scaricare aggiornamenti importanti, come lo stesso MacOS Sierra, in background, notificando all’utente direttamente il passaggio successivo relativo all’installazione. In questa guida, ripresa dalle pagine di idownloadblog, il metodo per evitare gli gli aggiornamenti automatici Mac.

Se non si desidera effettuare automaticamente gli aggiornamenti MacOS in background, è possibile disattivare questa funzionalità con pochi clic, direttamente dalle preferenze del Mac. Ecco come procedere.

Anzitutto è necessario accedere a Preferenze di Sistema → App Store . In questa pagina è sufficiente eliminare la spunta sull’opzione “Scarica gli aggiornamenti disponibili in background”.

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D’ora in avanti, il Mac avviserà l’utente quando aggiornamenti software MacOS e aggiornamenti alle app sono disponibili, ma non li scaricherà automaticamente in background. Così facendo, l’utente dovrà avviare manualmente il download degli aggiornamenti, ricevendo poi una notifica di installazione dopo il download.

E’ facile comprendere i benefici di questa guida. Anzitutto, si potranno tenere sotto controllo gli aggiornamenti, prima di scaricarli, evitando che il Mac lavori pesantemente in background. Si potrà, così, decidere di posticipare il download di una mole di dati non indifferente, in un momento in cui non stiamo lavorando al Mac. Inoltre, quanti hanno problemi di spazio disponibile, eviteranno di intasare completamente il proprio HDD o SSD, potendo fare un po’ di pulizia prima di avviare il download di un aggiornamento di sistema.

Il consiglio, però, è quello di lasciare invariata, quindi selezionata, la casella con l’opzione “Installa i file dei dati di sistema e gli aggiornamenti di sicurezza”. In questo caso, il Mac continuerà a scaricare patch di sicurezza senza chiedere il previo consenso degli utenti.

i Migliori! Social Plugin

WordPress Social Plugin: i Migliori!

Lo so, anche io come te ero alla ricerca di un buon plugin social per WordPress da integrare nel mio sito web e alla fine dopo svariate ricerche sono riuscito a trovare quello che mi interessava.

Ma diciamoci la verità: non è poi così facile trovarne uno di buono!

Ed ecco che ho voluto renderti questa procedura di ricerca più semplice.
Infatti non dovrai andare a cercare tra le decine se non centinaia di plugin di questo genere.

Ti basterà continuare a leggere questo a articolo e decidere quale dei migliori plugin social vorrai installare nel tuo sito web fatto in WordPress.

Vediamo inseme quali sono!

Social Media FeatherLeggero e potente, Social Media Feather è un plugin gratuito che ti consente di inserire icone social all’interno delle tue pagine e nei tuoi articoli.

Gli sviluppatori hanno voluto creare questo plugin in modo che le icone siano chiare e dall’aspetto moderno ma senza che vadano ad infierire sulle prestazioni del tuo sito web.

Installando questo plugin avrai la possibilità di:

  • Far condividere dai tuoi lettori i tuoi contenuti sui canali social
  • Aggiungere i pulsanti social tramite widget
  • Condividere con: Twitter, Google+, reddit, Pinterest, tumblr, Linkedin ed e-mail
  • Personalizzare il titolo e la destinazione dell’URL per ogni canale social
  • Aggiungere bellissimi effetti alle icone

Se hai già installato diversi plugin nel tuo sito, ti consiglio di provare Social Media Feather. Sono sicuro che non te ne pentirai!

Per vedere le icone di questo plugin clicca qui: Icone Social Media Feather.

Floating Social Media IconRaccomandato e molto popolare, il plugin Floating Social Media Icon ti da la possibilità di inserire una barra all’interno del tuo sito con tutte le icone sociali che desideri.

Questo plugin inoltre lo potrai personalizzare e configurare a tuo piacimento.
Pensa che offre oltre 20+ set di icone diverse! Sicuramente riuscirai a trovare quelle che ti piacciono di più.

Ecco di seguito che cosa offre questo plugin:

  • Oltre 20+ stili di icone
  • Possibilità di ridimensionare e spostare le icone a proprio piacimento
  • Possibilità di inserire le icone in modo automatico o manuale
  • Facile da configurare
  • Si carica velocemente

Puoi vedere lo stile delle icone cliccando su questo link: Icone Plugin Floating Social Media.

Share Buttons by AddToAnyAddToAny Share Buttons offre il supporto per oltre 100 siti sociali ed è stato tradotto in ben 19 lingue diverse.

Questo è assolutamente uno dei plugin social per WordPress più popolari di sempre, pensa che è stato scaricato oltre un milione e mezzo di volte!

Facile da personalizzare e completo, queste sono le qualità di questo plugin. Potrai inoltre integrarlo con il sistema Google Analytics così da sfruttare al massimo il tuo social marketing.

Ecco che cosa ti offre questo plugin:

  • Contatore delle condivisioni by AddToAny
  • Possibilità di inserire una barra social sia in orizzontale che in verticale
  • Immagini vettoriali (maggiore qualità)
  • Un Kit individuale per ogni link di condivisione
  • Icone personalizzabili
  • Scegli tra oltre 100 servizi

Puoi trovare le immagini di questo plugin al seguente indirizzo: Icone AddToAny.

4) ShareThis

ShareThisCon oltre 120+ piattaforme social supportate e oltre un milione e mezzo di downloads, anche ShareThis sicuramente merita di essere tra i plugin social per WordPress più popolari di sempre.

ShareThis a differenza degli altri plugin, ti da la possibilità di analizzare e monitorare il traffico delle tue condivisioni, ad esempio quando un contenuto viene copiato ed incollato ecc..

Sicuramente è un ottimo plugin, non c’è che dire. Non ti resta altro che provare se fa al caso tuo!

Trovi le immagini di questo plugin a questo indirizzo: Immagini ShareThis.

5) Digg Digg

Digg DiggQuesto versatile plugin social per WordPress sviluppato da Buffer è dotato di un sacco di opzioni per la personalizzazione dei tuoi pulsanti social ed si può integrare praticamente con qualsiasi piattaforma social.

Con il plugin Digg Digg ad esempio, potrai creare una barra fluttuante e posizionarla sulla parte destra o sinistra del tuo contenuto così da dare la possibilità ai tuoi lettori di condividere il tuo articolo mentre lo stanno leggendo, oppure una volta che l’avranno letto, lo potranno condividere attraverso i pulsanti social che troveranno alla fine di ogni tuo articolo

Ecco di seguito alcune caratteristiche di questo plugin:

  • Ottime possibilità di personalizzazione
  • Lazy loading per incrementare le prestazioni del tuo sito web
  • Supporto per servizi di posta elettronica e di stampa.
  • Inserisce i pulsanti social in automatico

Clicca qui per vedere cosa ti da la possibilità di fare il plugin Digg Digg.

ShareaholicShareaholic è un plugin davvero completo, ti permette di raccomandare gli articoli ai tuoi lettori alla fine di un tuo post così da farli restare nel tuo sito web il più a lungo possibile.

Ovviamente ti da anche la possibilità di aggiungere i pulsanti social all’inizio e alla fine di un tuo articolo oppure di poter condividere le tue immagini su Pinterest grazie all’aggiunta dell’ormai famoso pulsante “Pin it“.

Ma può fare molto di più:

  • Promuovere contenuti
  • Inserire link di affiliazione
  • Personalizzare i pulsanti di condivisione
  • Rendere le immagini condivisibili (aggiunge il pulsante “Pin it” per Pinterest)
  • Tradotto in oltre + lingue

Se ancora non hai provato questo plugin social per WordPress, ti consiglio di darci un’occhiata, cosa ti costa, è gratis!

Ecco alcune immagini di quello che ti aspetta: Immagini plugin.

Social LoginCome si può intuire dal nome di questo plugin, Social Login consente ai tuoi visitatori di effettuare il login al tuo sito tramite le piattaforme sociali.

Ecco dove potrai aggiungere il pulsante Social Login:

  • Nel form dei commenti
  • Nella pagina di login
  • Nella pagina di registrazione
  • Nella barra laterale (sidebar)
  • Dove vuoi tramite apposito codice (shortcode)

Questo porta a numerosi vantaggi, ad esempio una volta che i tuoi lettori avranno effettuato il login, riusciranno a commentare senza inserire il loro nome e la loro email come invece dovrebbero fare di solito.

Puoi vedere come funziona questo plugin guardando le immagini che trovi qui: Immagini Social Login.

Super SocializerUn altro plugin che segue la scia del plugin Social Login è Super Socializer.
Questo plugin social per WordPress offre una soluzione completa a 360°.

Permette infatti a i tuoi lettori di:

  • Effettuare il login tramite le piattaforme social
  • Commentare
  • Inserire i pulsanti social all’interno dei tuoi articoli
  • Aggiungere i Facebook feed
  • Ottimizzazione SEO per i social network

Per vedere cosa è in grado di fare questo plugin clicca qui: Immagini Super Socializer.

9) Mashshare

MashshareIcone social, pulsanti di condivisione altamente personalizzabili e compatibile con i social network più popolari, questo offre il plugin Mashshare.

Ecco di seguito i punti forti di questo plugin:

  • Icone social performanti e facili da usare
  • Icone ad alta risoluzione
  • Mostra il conteggio di tutte le condivisioni effettuate
  • Possibilità di aggiungere i pulsanti dove vorrai (tramite shortcode)
  • Estendibile con altri add-Ons (Google Analytics, altri social network ecc..)

Trovi un’anteprima di questo plugin cliccando qui: immagini Mashshare.

WP SocializerE per finire questa lista dei plugin social per WordPress ho inserito il plugin WP Scializer. Non perchè sia meno importante, parliamoci chiaro, questo è davvero un ottimo plugin.

Installandolo infatti riuscirai a fare davvero tante cose:

  • Inserire una barra fluttuante sulla parte sinistra del tuo contenuto
  • Inserire i pulsanti social all’inizio e alla fine del tuo articolo
  • Possibilità di inserire le icone dove vorrai (tramite apposito shortcode)
  • Inserire il il box “Facebook like” sulla barra laterale (sidebar)
  • Compatibile con tutti i dispositivi mobili (smartphone e tablet)

Come vedi puoi fare davvero molte cose con questo plugin. Ti consiglio di darci un’occhiata!
Per vedere quali sono le potenzialità di questo plugin clicca qui: Immagini WP Socializer.

 FONTE : CONSIGLIO DI SEGUIRE
https://www.wp-vincente.it/op/download-manuale-oto/

Programmi e app che non possono mancare sul tuo Mac

Sia che utilizzi un iMac, un Mac Mini, un MacBook o un Mac Pro ecco alcuni programmi veramente utili che possono semplificare notevolmente il lavoro oppure rendere più piacevole l’utilizzo del computer Apple. La maggior parte delle app segnalate sono gratuite.

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CloudApp (per condividere velocemente file con amici e colleghi)

Capita spesso di dover condividere screenshot, brevi video o file con amici, clienti o collaboratori. Allegare i file all’email è spesso la soluzione più immediata, ma non sempre la più efficiente.

Quando poi anziché usare la mail stai conversando su Skype, Messenger, Slack o altre piattaforme e vuoi condividere un file può essere utile una soluzione come CloudApp. Uno dei vantaggi di CloudApp consiste nell’integrare la funzionalità di catturare uno screenshot o un video direttamente all’interno della stessa app. Quindi non devi catturare uno screenshot, salvarlo e poi allegarlo in una mail.

Con CloudApp clicchi su un pulsante, selezioni l’area dello schermo da catturare e in un secondo hai già il link pronto da incollare nella mail (o ovunque tu voglia) che permette agli altri di visualizzare il tuo screenshot.

Ti invito anche a leggere il mio articolo su come inviare allegati pesanti via email.

Unclutter (un archivio per il copia & incolla e per accedere ai file più usati)

Ti permette di gestire e accedere alla cronologia degli appunti catturati tramite la funziona copia e anche di accedere facilmente ai file e alle cartelle più utilizzate, evitando ad esempio di affollare il desktop di file e cartelle usate semplicemente come promemoria.

È un’app a pagamento ma che rende veramente più comodo e veloce lavorare col Mac. La nuova versione 2.1 è anche in italiano. Personalmente la utilizzo quotidianamente da qualche mese e mi trovo benissimo.

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nvALT (che uso al posto di Evernote)

Non utilizzo più Evernote da alcuni mesi, dato che mi trovo decisamente meglio con un’app gratuita chiamata nvALT. Questa app mi permette di conservare note e appunti in semplici file di testo che risiedono in una cartella Dropbox e quindi sempre sincronizzata tra tutti i miei dispositivi. Ogni file può essere taggato, esportato in formato PDF e molto altro ancora.

Inoltre l’incredibile vantaggio dei file di testo è che sono leggibili e modificabili praticamente da qualunque dispositivo e su qualunque piattaforma.

TextExpander (per evitare di dover digitare sempre le stesso cose)

Questa è un’app che uso ormai da anni e alla quale non riuscirei più a rinunciare. TextExpander consente di salvare un elenco di snippet, ossia frammenti di testo che possono essere richiamati sia da un comodo menu, ma soprattutto trami delle abbreviazioni completamente personalizzabili.

Grazie a TextExpander posso richiamare informazioni quali il mio indirizzo di casa, le coordinate per un bonifico o i frammenti di codice che uso più frequentemente, semplicimente digitando poche lettere sulla tastiera e automaticamente TextExpander inserisce il testo desiderato.

La cosa bella di TextExpander è che permette di impostare anche delle variabili all’interno degli snippet di testo, così da rendere ancora più potente e utile questa applicazione.

Ecco un video che ho realizzato per mostrarti una breve panoramica delle funzionalità di TextExpander:

Spectacle (per spostare e ridimensionare le finestre con la tastiera)

Un’app gratuita che ti permette di gestire le finestre del tuo Mac attraverso una serie di scorciatoie da tastiera. Personalmente per gestire facilmente la posizione delle finestre io utilizzo Magnet, ma un’altra app che funziona egregiamente per questo scopo è ShiftIt.

Duet o Air Display (per usare l’iPhone o l’iPad come un secondo monitor)

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Queste app ti permettono di collegare iPhone o iPad tramite cavo USB (Air Display anche via WiFi, ma via USB è meglio) e utilizzarli come un display aggiuntivo per il tuo Mac, oltre ad aggiungere funzionalità touch al tuo computer.

Knock (per sbloccare il tuo Mac con un iPhone o un Apple Watch)

Un’app che ti consente di sbloccare il Mac senza dover inserire alcuna password, ma semplicemente “bussando” sul tuo iPhone o Apple Watch.

ImageOptim (per ottimizzare le immagini per il Web senza usare Photoshop)

Un programma gratuito, leggero e facile da utilizzare per ridurre al minimo la dimensione delle immagini da utilizzare sul Web senza sacrificare la qualità.

HiddenMe (per nascondere tutte le icone sul desktop con un solo gesto)

Questo software gratuito permette di nascondere tutte le icone sul desktop con con un singolo clic del mouse o tramite una scorciatoia da tastiera.

SiteSucker (per scaricare siti e renderli navigabili in locale)

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Questo programma permette di effettuare il download di interi siti sul proprio Mac. L’ultima versione di SiteSucker è disponibile solo per OS X Mavericks e Yosemite, ma sul sito sono scaricabili anche le versioni precedenti per i Mac non aggiornati. È inoltre presente anche una versione per iOS.

App Cleaner (per disinstallare i programmi dal Mac)

Anche se la rimozione di un software da un computer Apple lascia meno “residui” rispetto a quanto accade sui pc Windows, un’app come App Cleaner permette di cancellare tutti i file collegati a un programma, in modo da effettuare una pulizia più accurata in caso di disinstallazione.


Download Shuttle (un download manager per il Mac)

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Permette di velocizzare le operazioni di download dei file da Internet, permettendo anche la pausa e il ripristino delle operazioni di scaricamento.

Toggl (per il time tracking dei tuoi progetti)

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Un servizio web pensato per tenere traccia del tempo impiegato nei vari progetti. Molto utile per i freelance e i professionisti. Il servizio è utilizzabile sia via Web, sia tramite app per Mac o iOS. È prevista sia una versione gratuita sia una a pagamento, ma già con quella gratuita si possono gestire tranquillamente i propri progetti.

Caffeine (per impedire al Mac di andare in stand-by)

Un’utility gratuita che evita il computer vada automaticamente in stop oppure che si disattivi lo schermo o parta il salvaschermo. In pratica funziona come la caffeina e fa in modo che il Mac sia sempre attivo.

NoSleep (per impedire ai MacBook di andare in stop quando si chiude lo schermo)

Se vuoi poter chiudere lo schermo del tuo notebook evitando però che il Mac vada in stop, questa app fa al caso tuo. In pratica puoi evitare di lasciare aperto il MacBook e proseguire, ad esempio, il download di un file da Internet.

MacDropAny (per superare i limiti dei servizi cloud come Dropbox o Google Drive)

MacDropAny ti consente di sfruttare i più popolari servizi di cloud storage, come Dropbox, iCloud Drive, Copy, MediaFire, Google Drive, Box, OneDrive e Mega, senza essere obbligato a inserire i file in una cartella specifica, ma potendo scegliere quali cartelle sincronizzare con i vari servizi cloud. L’app è gratuita ed è stata creata da un diciassettenne di Auckland, in Nuova Zelanda.

SelfControl (per evitare le distrazioni della posta elettronica o dei social)

Si tratta di un’app che permette di definire una lista di siti o servizi da bloccare e di impostare un intervallo di tempo nel quale questi non siano accessibili. In questo modo si possono evitare distrazioni e concentrarsi sul lavoro da svolgere. Consigliata per chi non è in grado di astenersi dall’accedere a Facebook ogni 5 minuti 😉

Gas Mask (per gestire il file hosts del Mac)

Un software estremamente comodo sia per gli sviluppatori web sia per chi vuole semplicemente bloccare l’accesso a determinati siti o server dal proprio computer. Quello che fa Gas Mask è fattibile anche con il comando sudo nano /etc/hosts da terminale, ma Gas Mask rende tutto più semplice anche per i meno smanettoni.

Pixel Winch (per misurare quello che vedi sullo schermo)

Pixel-Winch

Un programma gratuito che ti consente di effettuare misurazioni dei vari elementi che visualizzi sullo schermo, in modo facile e veloce.

Hocus Focus (per eliminare le distrazioni nascondendo le finestre inutilizzate)

Questa app merita di essere provata perché oltre al nome, che trovo geniale, offre il vantaggio di nascondere automaticamente le finestre delle app inattive dopo un certo intervallo di tempo oppure immediatamente dopo il loro utilizzo. Semplice, funzionale e gratuita.

AirDroid (per collegare lo smartphone Android al Mac)

Per accedere a notifiche, messaggi, trasferire file in modalità wireless tra il Mac e il proprio device Android.

Pushbullet (per ricevere le notifiche dell’iPhone anche sul Mac)

Permette di ricevere le notifiche e scambiare file tra dispositivi Android/iOS e il Pc/Mac.

iBrowse (per sfogliare i file dell’iPhone e dell’iPad sul Mac e sul PC)

Questo programma ti permette di consultare i file presenti sul tuo iPhone, iPad, iPod Touch (ma anche la Apple TV) direttamente da un Mac o un PC Windows.

GIF Brewery (per trasformare i video in GIF animate)

Un divertente programma per convertire brevi file video in GIF animate. Permette inoltre di effettuare numerosi interventi di modifica per personalizzare i file GIF a seconda delle proprie necessità.

Karabiner (per rimappare la tastiera del Mac)

Un’app che ti consente di personalizzare la tastiera del tuo Mac e assegnare ai tasti funzioni diverse rispetto a quelle standard.

Helium (per avere certi contenuti sempre in primo piano)

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Un’app gratuita che ti consente di mantenere sempre in primo piano determinate finestre, come ad esempio un player video o un programma di chat, anche mentre stai usando un altro programma.

Dropzone (per spostare e copiare file)

Un’app a pagamento ($4,99) che permette di sfruttare al massimo il drag and dropper spostare e copiare file tra cartelle oppure verso servizi di storage online.

RSS Bot (per ricevere aggiornamenti dai feed rss)

Grazie a questa app è possibile ricevere notifiche quando i feed RSS preferiti vengono aggiornati con nuovi elementi. L’app si posiziona con un’icona nella barra dei menu del Mac per un rapido accesso ai contenuti.

f.lux (per regolare automaticamente la luminosità del monitor)

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È un’app che uso da parecchio tempo ed è veramente fantastica per evitare di affaticare inutilmente la vista quando si passano parecchie ore davanti al monitor.

EVE e CheatSheet (per imparare le scorciatoie da tastiera)

Due app gratuite per apprendere le scorciatoie da tastiera sul Mac. EVE ti mostra la scorciatoia che avresti potuto utilizzare ogni volta che esegui un’azione con il mouse. CheatSheet invece ti permette di visualizzare velocemente la lista di tutte le scorciatoie da tastiera utilizzabili in ogni applicazione.

BootChamp (per gestire il riavvio con BootCamp)

Anziché usare la combinazione di tasti all’avvio per scegliere se avviare il Mac on OS X o con Windows (se utilizzi BootCamp), con questa app hai a disposizione un’icona nella barra dei menu che ti consente di riavviare il Mac con il sistema operativo desiderato.

Flashlight (per controllare il Mac con la tastiera)

Trasforma la ricerca Spotlight del Mac in uno strumento ancora più potente per eseguire più di 190 comandi usando semplicemente la tastiera: inviare un sms, spegnere il Mac, inviare un’email e molto altro ancora. Un’app utilissima e gratuita. Richiede OS X Yosemite.

Alfred o Launchbar (quando Spotlight non ti basta)

Se sei un amante dei comandi da tastiera e Spotlight non ti basta, Alfred o Launchbar sono le app che fanno per te. Tantissimi comandi e funzioni per eseguire azioni con un semplice gesto. Io personalmente preferisco Launchbar, usandola ormai da tantissimi anni non riesco a farne a meno 😉

Disk Inventory (per scoprire i file che occupano più spazio)

Un’app che rende facilissimo trovare i file che consumano più spazio sul tuo hard disk. Utilissima se utilizzi dischi SSD con capacità ridotta.

Sync (per sincronizzare file e cartelle tra computer)

Dai creatori di BitTorrent, un programma per sincronizzare i contenuti tra più dispositivi senza appoggiarsi a servizi cloud di terze parti.

Bartender (per gestire le icone nella barra dei menu)

Ti permette di gestire e nascondere le varie icone delle app presenti nella barra dei menu, in modo da evitare il sovraffollamento di icone.

Hazel (per automatizzare le operazioni con file e cartelle)

Questa è un’app che necessità di una buona dose di pratica e soprattutto di approfondimento per sfruttarla al meglio. Permette infatti di monitorare delle cartelle per spostare, rinominare o eseguire operazioni sui file in modo del tutto automatizzato. Io, tra le altre cose, la utilizzo per mantenere in ordine tutta la mia libreria fotografica.

Pixa (per gestire al meglio tutte le immagini sul tuo Mac)

Ormai da alcuni mesi ho deciso di abbandonare Apple Foto per gestire le immagini sia su iPhone che su Mac. Uno dei limiti principali di Apple Foto, che è anche una delle ragioni principali che mi hanno spinto a questo passaggio, è il fatto di dover dipendere da un’applicazione per accedere ai miei contenuti.

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Mentre tutti gli altri file sono organizzati in cartelle e facilmente accessibili con qualsiasi programma, le immagini conservate in Apple Foto si possono vedere praticamente solo usando questo software.
Inoltre Apple Foto consente di gestire fondamentalmente solo le immagini nei formati standard, non file grafici di altri formati come ad esempio i .psd di PhotoShop, i file di Sketch, i pdf…

La soluzione che ho trovato si chiama Pixa, un’app realizzata da una software house italiana che mi permette di gestire e organizzare facilmente tutte le immagini presenti sul Mac.

Uno dei principali punti di forza di Pixa è infatti quello di non obbligarti a spostare tutte le immagini in un unico “raccoglitore”, come fa Apple Foto. Con Pixa è possibile usare infatti le “Live Folders” ossia delle cartelle che Pixa tiene monitorate e che possono essere ovunque sul tuo computer.

Non utilizzando più Apple Foto però avevo bisogno di un sistema per trasferire e sincronizzare facilmente le foto da iPhone e iPad al Mac. La soluzione non è stata difficile da trovare. Si tratta della funzione “Caricamenti da fotocamera” di Dropbox. Attivando questa opzione, Dropbox carica automaticamente tutte le immagini (e volendo anche i video) presenti nel rullino fotografico del proprio dispositivo sul cloud. Questo ovviamente ti consente di accedere ai tuoi contenuti su tutti i dispositivi sui quali hai installato Dropbox. È anche possibile scegliere se usare o meno la rete dati cellulare per effettuare tali caricamenti, così da non sprecare tutti i Giga disponibili solo per caricare delle foto.

TextBar (per visualizzare testi nella barra dei menu del Mac)

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Un’applicazione utile che ti permette di visualizzare di visualizzare il risultato dei comandi eseguiti dal terminale nella barra dei menu del Mac. Puoi ad esempio utilizzarla per visualizzare il tuo indirizzo IP, il nome della rete WiFi alla quale sei collegato, la quantità di spazio ancora disponibile sul tuo hard disk e molto altro ancora.

Handbrake (per convertire video da un formato all’altro)

Un software gratuito che ti consente di cambiare il formato dei vari file video.

Soundflower (per registrare l’audio del tuo Mac)

Un’app gratuita che ti permette di registrare l’audio proveniente da altre applicazioni.

QuickCast (per registrare screencast)

Ti permette di registrare screencast del tuo schermo e salvarli in locale o pubblicarli online. È un’app gratuita.

MuteMyMic (per zittire il microfono del Mac)

Se sei in chat e vuoi ridurre il volume del tuo microfono oppure escluderlo temporaneamente, ecco l’app che stavi cercando ed è pure gratis.

Onyx (per ottimizzare il Mac e fare pulizia dei file inutili)

Un programma famosissimo che ti permette di configurare alcune impostazioni nascoste del Mac ed effettuare interventi di manutenzione e pulizia

LA GUIDA per TEAMVIEWER PER AIUTARE I VOSTRI AMICI CON L’ASSISTENZA IN REMOTO

LA GUIDA PASSO PASSO A TEAMVIEWER PER AIUTARE I VOSTRI AMICI CON L’ASSISTENZA IN REMOTO.

Spesso vi sara’ capitato di dover accedere al vostro pc in remoto da un altro computer, magari per dare un’occhiata ad alcuni file che si trovano sul vostro hard disk; in altre occasioni, soprattutto se siete piuttostobravi al pc, molti dei vostri amici vi avranno sicuramente chiesto una mano per installare un programma o per risolvere uno dei tanti problemi quotidiani: e’ proprio in queste occasioni che vi viene in aiuto Teamviewer! Prima di tutto, aprite la homepage di questo utilissimo programma free, spostatevi sulla scheda Download e cliccate sul pulsante per scaricare il file, sotto la sezione dedicata al vostro sistema operativo. Durante l’installazione specificate il motivo per cui state utilizzando Teamviewer attraverso la casella Per scopi privati/non commerciali e cliccate su Avanti. Ora dovrete selezionare il tipo d’installazione tra Installazione normale e Avviare automaticamente con Windows: naturalmente, scegliete il secondo tipo solo se prevedete di usare molto di frequente questo programma, altrimenti appesantirete inutilmente il pc all’avvio! Non vi resta che cliccare su Accesso completo per finire l’installazione. Perfetto ragazzi, una copia di Teamviewer e’ installata, ma ora dovrete installarne una anche sul pc sul qualevorrete accedere o dal quale avete intenzione di collegarvi.

Prima di proseguire, vi consiglio di controllare alcune impostazioni che, nel mio caso, erano automaticamente settate ed impedivano il funzionamento corretto del programma: cliccate su Extra nel menu’ e poi su Opzioni, quindi spostatevi alla scheda Generale. Cercate la voce Impostazioni proxy, cliccate sul pulsante Configura e, infine, selezionate la casella Nessun proxy.

La finestra principale del programma e’ divisa nelle sezioni Attendere la sessione Crea la sessione. Le informazioni contenute nella prima sono necessarie al computer con il quale avete intenzione di connettervi. Per questo, portate sempre con voi l’ID e la Password se, ad esempio, avete la necessita’ collegarvi al pc di casa da quello dell’universita’. Nella sezione crea una sessione, invece, dovrete inserire nel campo ID, l’ID precedentemente annotata per effettuare la connessione a quel pc.

Potrete selezionare quattro tipi diversi di connessione:

Supporto remoto: potrete visualizzare il desktop dell’altro computer e comportarvi esattamente come se fosse quello che avete davanti.

  • Presentazione: per mostrare il contenuto del vostro deskop su quello dell’altro computer. E’ un opzione particolarmente utile se dovete far vedere qualcosa ad un amico!
  • Trasferimento di file: consente di trasferire un file da un computer all’altro.
  • VPN: si tratta di una funzionalita’ avanzata, che permette di creare una rete VPN.

Dopo aver selezionato il tipo di connessione, non vi resta altro da fare che inserire la password quando richiesto. Nel caso del supporto remoto, verra’ aperta una finestra di collegamento all’altro computer: sara’ esattamente come usare il vostro pc!

Come spostare e rimuovere icone nella barra dei menu di OS X

La nostra barra dei menu è affollata come la coda al casello negli orari di punta? Vediamo come sfoltirla e organizzarla a dovere…

La barra dei menu è uno strumento fondamentale per l’usabilità del sistema poiché permette di avere sempre sotto controllo specifiche funzioni ed applicazioni nonché di monitorare in tempo reale lo stato di servizi e periferiche. Come tutte le cose, però, che se non opportunamente dosate tendono a traboccare, anche la barra dei menu può essere vittima del “tutto e di piu’” trasformando quella che era una piccola raccolta di icone in una vera e propria “sagra” della diversità.

In tal modo, tuttavia, cadrebbe uno dei principi alla base della stessa, ovvero l’immediatezza, poiché avendo tante icone da passare in rassegna prima di quella a noi necessaria si finirebbe con l’ignorare la barra e lanciare direttamente il programma/servizio richiesto. C’è tuttavia una soluzione: è possibile rimuovere alcune delle icone sulla barra mantenendo premuto il tasto CMD e trascinando fuori, verso la scrivania, l’icona come riportato in figura.

Non tutte le icone possono essere rimosse in questo modo poiché l’icona sulla barra potrebbe essere gestita direttamente dall’applicazione ed in tal caso abilitata/disabilitata tramite le impostazioni dello stesso ma tutte invece possono essere spostate per ordine utilizzando la combinazione CMD + pulsante sinistro del mouse premuto sull’icona e trascinamento laterale (verso il basso sappiamo invece a quale destino andrebbe incontro).

 

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